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Dichiarazione dei redditi 2026: quali documenti servono? La checklist completa da preparare

Dalla Certificazione Unica agli immobili, dalle spese detraibili ai contributi: ecco cosa raccogliere prima di affidare la dichiarazione dei redditi al consulente.

La dichiarazione dei redditi si avvicina e, come ogni anno, arriva il momento di recuperare ricevute, certificazioni, fatture e documenti.

Ma quali sono davvero i documenti da preparare?

La risposta dipende dalla situazione personale e fiscale di ciascun contribuente: lavoratore dipendente, pensionato, professionista, titolare di partita IVA, proprietario di immobili o persona che ha sostenuto particolari spese nel corso dell’anno.

Per questo è importante non arrivare all’ultimo momento.

Dichiarazione dei redditi 2026: da dove partire?

Il primo passo consiste nel ricostruire la propria situazione relativa al periodo d’imposta 2025.

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione una dichiarazione precompilata che contiene numerose informazioni già disponibili nell’Anagrafe tributaria e dati trasmessi da soggetti terzi.

Per il modello REDDITI Persone Fisiche, ad esempio, possono essere presenti informazioni relative a Certificazioni Uniche, fatture elettroniche, corrispettivi, oneri detraibili e deducibili, immobili, pagamenti effettuati con F24 e altri dati fiscali.

Ma attenzione: precompilata non significa automaticamente completa.

È quindi fondamentale controllare i dati e avere a disposizione la documentazione necessaria.


Quali documenti servono per la dichiarazione dei redditi?

Non esiste un elenco identico valido per tutti. Tuttavia, ci sono alcune categorie di documenti che è opportuno verificare.

1. Certificazione Unica e documenti relativi ai redditi

Tra i primi documenti da raccogliere troviamo la Certificazione Unica (CU) relativa ai redditi percepiti.

Occorre inoltre verificare la presenza di eventuali altri redditi, come:

  • redditi da lavoro dipendente;
  • pensioni;
  • compensi per attività occasionali;
  • redditi da lavoro autonomo;
  • redditi derivanti da locazioni;
  • altri redditi soggetti a dichiarazione.

Chi ha avuto più rapporti di lavoro nel corso dell’anno dovrebbe prestare particolare attenzione alla presenza di tutte le certificazioni.


2. Documenti relativi a terreni e fabbricati

Se nel corso del 2025 sono intervenute variazioni nella situazione immobiliare, è importante comunicarle al consulente.

Ad esempio:

  • acquisto di un immobile;
  • vendita;
  • successione;
  • donazione;
  • nuova locazione;
  • cessazione di un contratto di affitto;
  • variazioni relative a terreni o fabbricati.

Possono quindi essere utili atti notarili, contratti di locazione e documentazione catastale.

L’Agenzia delle Entrate utilizza già diverse informazioni presenti nelle banche dati immobiliari, ma la documentazione rimane importante per verificare correttamente la posizione del contribuente.


3. Spese mediche e sanitarie

Una delle categorie più importanti è quella delle spese sanitarie.

Tra i documenti da controllare possono rientrare:

  • visite mediche;
  • visite specialistiche;
  • prestazioni odontoiatriche;
  • farmaci;
  • dispositivi medici;
  • analisi ed esami;
  • altre prestazioni sanitarie detraibili.

Molte spese sono già presenti nella dichiarazione precompilata, ma è comunque opportuno verificare gli importi e conservare la relativa documentazione.


4. Mutui e interessi passivi

Chi ha un mutuo per l’abitazione deve verificare anche la documentazione relativa agli interessi passivi.

Può essere necessario avere a disposizione:

  • certificazione della banca;
  • documentazione del mutuo;
  • atto di acquisto dell’immobile;
  • eventuale documentazione notarile.

5. Ristrutturazioni, bonus casa e interventi edilizi

Particolare attenzione deve essere riservata a chi ha effettuato lavori sull’immobile.

È consigliabile raccogliere:

  • fatture;
  • ricevute;
  • bonifici;
  • documentazione relativa ai lavori;
  • eventuali comunicazioni richieste dalla normativa;
  • documentazione condominiale, nel caso di interventi sulle parti comuni.

L’Agenzia delle Entrate acquisisce già numerose informazioni relative agli interventi edilizi e alle spese sostenute, ma è importante poter verificare la documentazione quando necessario.


6. Assicurazioni

Da verificare anche i premi relativi alle polizze assicurative che possono dare diritto a detrazioni.

La dichiarazione precompilata contiene alcune informazioni trasmesse direttamente dalle compagnie assicurative.


7. Spese scolastiche e universitarie

Per chi ha figli o frequenta corsi universitari è opportuno verificare:

  • tasse universitarie;
  • spese scolastiche;
  • spese per asili nido;
  • altre spese di istruzione fiscalmente rilevanti.

Anche queste informazioni possono essere già presenti nella precompilata, ma è sempre consigliabile verificarne la correttezza.


8. Contributi previdenziali e assistenziali

Vanno inoltre verificati eventuali:

  • contributi previdenziali;
  • contributi assistenziali;
  • contributi per lavoratori domestici;
  • contributi alla previdenza complementare;
  • altri versamenti deducibili.

9. Erogazioni liberali e altre spese

Tra le altre categorie da controllare troviamo le erogazioni liberali e ulteriori spese che possono essere detraibili o deducibili.

La precompilata può contenere, tra le altre, informazioni relative a spese funebri, erogazioni liberali, interventi edilizi, previdenza e diverse altre tipologie di oneri.


La dichiarazione precompilata non va accettata “a occhi chiusi”

Questo è probabilmente uno dei messaggi più importanti da trasmettere ai contribuenti.

Il fatto che l’Agenzia delle Entrate abbia già inserito determinati dati non significa che il contribuente non debba effettuare alcuna verifica.

La stessa Agenzia consente di consultare i dati, modificarli e integrarli prima dell’invio. Per il modello REDDITI PF 2026, l’accesso alla precompilata è disponibile dal 20 maggio, mentre l’invio può essere effettuato dal 27 maggio.


Dichiarazione dei redditi 2026: la checklist

Prima di consegnare i documenti al consulente, può essere utile preparare questa lista:

Documenti personali

  • Documento d’identità;
  • codice fiscale/tessera sanitaria;
  • eventuale documentazione dei familiari fiscalmente a carico.

Redditi

  • Certificazione Unica;
  • altre certificazioni reddituali;
  • documentazione relativa a redditi diversi;
  • documentazione relativa a locazioni.

Immobili

  • atti di acquisto o vendita;
  • successioni e donazioni;
  • contratti di locazione;
  • documentazione catastale, quando necessaria.

Spese

  • spese sanitarie;
  • mutui;
  • assicurazioni;
  • spese scolastiche e universitarie;
  • asili nido;
  • contributi previdenziali;
  • previdenza complementare;
  • erogazioni liberali;
  • spese relative a ristrutturazioni e interventi edilizi;
  • altre spese detraibili o deducibili.

Documentazione fiscale

  • dichiarazione dei redditi dell’anno precedente;
  • eventuali modelli F24;
  • eventuali crediti d’imposta;
  • altra documentazione richiesta in relazione alla propria posizione.

Non tutti devono presentare gli stessi documenti

È importante ricordarlo: non esiste una cartellina standard uguale per tutti.

Un lavoratore dipendente avrà esigenze differenti rispetto a un professionista con partita IVA. Allo stesso modo, chi possiede immobili, ha effettuato lavori di ristrutturazione o percepisce redditi da locazione dovrà fornire documentazione diversa.

Il consiglio, quindi, è semplice:

raccogliere tutto ciò che può essere fiscalmente rilevante e lasciare al consulente la valutazione di ciò che deve essere effettivamente inserito nella dichiarazione.


Dichiarazione dei redditi: meglio prepararsi per tempo

La dichiarazione dei redditi non dovrebbe essere affrontata come una semplice formalità.

Una documentazione completa permette infatti di:

  • evitare dimenticanze;
  • verificare correttamente i redditi;
  • individuare eventuali detrazioni o deduzioni spettanti;
  • controllare i dati presenti nella precompilata;
  • ridurre il rischio di dover recuperare documenti all’ultimo momento.

Per il modello REDDITI Persone Fisiche 2026, l’Agenzia delle Entrate indica come termine ordinario il 2 novembre 2026.


In sintesi

Quali documenti servono per la dichiarazione dei redditi?

Non esiste una risposta uguale per tutti. La documentazione dipende dai redditi percepiti, dagli immobili posseduti, dalla situazione familiare e dalle spese sostenute.

Il modo migliore per evitare errori è quindi preparare per tempo tutta la documentazione e affidarsi a un consulente che possa verificare quali dati devono essere inseriti nella dichiarazione.

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Dichiarazione dei redditi 2026: documenti fiscali e calcolatrice

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