A meno di 24 ore dalla sua stesura definitiva vi forniamo le principali informazioni in merito.
CASA
Affitti brevi
Per il primo immobile dato in affitto breve è confermata la cedolare secca al 21%, mentre per il secondo si resta al 26. Novità a partire dal terzo: sarà presunta l’attività di impresa e ci sarà l’obbligo di aprire la partita Iva.
Ristrutturazioni
Le agevolazioni prevedono per il 2026 lo sconto fiscale al 50% (per le prime case) e al 36% (per seconde case e immobili in affitto) e saranno applicati al bonus ristrutturazioni ordinario, all’ecobonus e al sismabonus.
DEFINIZIONE AGEVOLA – rottamazione quinquies
Nell’arco di 9 anni con 54 rate bimestrali sarà possibile rottamare le cartelle del periodo compreso tra il 2000 e il 2023 derivanti dall’omesso versamento di imposte o contributi previdenziali. L’esame al Senato ha tagliato il tasso di interesse sulle rate dal 4% al 3%. I contribuenti interessati potranno accedere alla definizione agevolata inviando un’istanza esclusivamente in modalità telematica (le procedure verranno rese note nel mese di gennaio) ad agenzia delle Entrate Riscossione (Ader) entro il 30 aprile 2026. Il pagamento della prima o unica rata dovrà essere effettuato entro il 31 luglio 2026.
ALIQUITE IRPEF –
A decorrere dal 01.01.2026 la seconda aliquota IRPEF scende dal 35 al 33% per i redditi compresi tra i 28mila e i 50mila euro.
E’ stata introdotta un’imposta sostitutiva con aliquota pari al 5% sugli incrementi retributivi corrisposti ai dipendenti del settore privato nell’anno 2026, in attuazione dei rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1° gennaio 2024 ed entro il 31 dicembre 2026. La disposizione si applica ai lavoratori dipendenti del settore privato con reddito, nell’anno 2025, non superiore a 33mila euro.
Passa dal 5 all’1% l’imposta sostitutiva sui premi di produttività e si applica su importi che salgono da 3mila a 5mila euro (l’intervento vale anche per le quote di partecipazione agli utili da parte dei dipendenti).
Sulle indennità/maggiorazioni per lavoro notturno, festivo, di turno scatta, per il periodo di imposta 2026 (salva espressa rinuncia del dipendente) una imposta sostitutiva pari al 15 per cento sulle somme corrisposte, entro il limite annuo di 1.500 euro. Il beneficio viene applicato dai sostituti di imposta ai lavoratori con reddito da lavoro dipendente inferiore a 40mila euro.
AGEVOLAZIONI PER GLI INVESTIMENTI
IPER-AMMORTAMENTI
Dal 2026 finisce l’era dei crediti d’imposta per gli investimenti delle imprese in beni strumentali innovativi e torna l’iper-ammortamento (maggiorazione del costo deducibile del 180% per spese fino a 2,5 milioni, del 100% oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni e del 50% oltre 10 e fino a 50 milioni). E’ stata inserita la clausola “made in Europe” ; per usufruire dell’agevolazione, è obbligatorio acquistare solo beni prodotti nella Ue o nello Spazio economico europeo.
CONTRATTI DI SVILUPPO
Approvati i rifinanziamenti per i contratti di sviluppo (250 milioni per il 2027, 50 milioni per il 2028 e 250 milioni per il 2029) e per le agevolazioni sui prestiti della misura Nuova Sabatini (200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027). Una dote di 150 milioni nel triennio 2026-2028 va ai contributi a fondo perduto per gli investimenti privati a sostegno delle filiere del turismo, mentre per il commercio estero sono previsti 300 milioni, sempre nel triennio, al programma di promozione dell’agenzia Ice e l’incremento con 100 milioni della sezione Simest per operazioni di venture capital e investimenti partecipativi.
FONDO DI GARANZIA PER LE PMI
Con il decreto milleproroghe è stato rinnovato anche per il 2026 l’attuale assetto del Fondo di garanzia per le Pmi: garanzie al 50% su finanziamenti bancari per operazioni di liquidità e all’80% per investimenti, start-up e operazioni di importo ridotto; limite per beneficiario confermato a 5 milioni di euro.
SETTORE MODA
Prorogato anche per il 2026 il credito di imposta previsto dalla legge di bilancio 2020 per le attività di design e ideazione estetica, in misura pari al 10% e nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro. Le imprese dovranno prenotarsi e c’è un limite di spesa fissato a 60 milioni. Si tratta di una misura che va in primo luogo a sostenere le spese per i campionari effettuate dalle imprese del settore moda.
IMPRESE AGRICOLE
Oltre alle già misure relative alla Zes (Zona economica speciale per il Mezzogiorno, estesa anche a Umbri e Marche), alle imprese agricole, che sono escluse dal nuovo iper-ammortamento 5,0, viene in sostituzione concesso un credito d’imposta fino a settembre 2028 nella misura del 40% per gli investimenti in beni strumentali nuovi fino a 1 milione di euro. E’ stato poi modificato lo strumento dei contratti di rete in agricoltura prevedendo che i contraenti possano cedere la propria quota alle altre parti del contratto.
